---
title: Reticular Resonance · Recursive Meta-Cognition, Dario Buratti
url: https://www.darioburatti.com/ricerca/reticular-resonance/
language: it
alternate: https://www.darioburatti.com/en/research/reticular-resonance/
description: Reticular Resonance · Recursive Meta-Cognition è un progetto di ricerca artistica dedicato alla possibilità di costruire un sistema generativo capace di...
author: Dario Buratti
---

[Ricerca](https://www.darioburatti.com/ricerca/) · Work in Progress Paper

# Reticular Resonance

Recursive Meta-Cognition

Dario Buratti, 2026–2027 · Work in Progress · [Read in English](https://www.darioburatti.com/en/research/reticular-resonance/)

### Abstract

*Reticular Resonance · Recursive Meta-Cognition* è un progetto di ricerca artistica dedicato alla possibilità di costruire un sistema generativo capace di osservare le proprie operazioni, valutarne gli effetti e utilizzare tale osservazione per modificare i cicli successivi.

Il progetto prende forma attraverso un ambiente visivo composto da strutture reticolari, campi particellari, flussi di dati, testi e superfici dinamiche. La componente visiva costituisce però soltanto il livello percettibile di un processo più articolato. Al centro della ricerca si trova un'architettura ricorsiva nella quale ogni trasformazione produce informazioni che rientrano nel sistema come nuovo materiale operativo.

La ricorsione viene quindi utilizzata come principio cognitivo e compositivo. Il sistema genera una configurazione, osserva il proprio comportamento, formula una valutazione, modifica alcuni parametri e avvia un nuovo ciclo. La storia delle trasformazioni diventa progressivamente parte delle condizioni attraverso cui vengono determinate quelle future.

*Reticular Resonance* rappresenta la prima applicazione sperimentale di questo metodo. Il progetto viene sviluppato come opera aperta e, allo stesso tempo, come laboratorio per una possibile classe di opere capaci di evolvere attraverso forme di meta-cognizione computazionale.

## 1. Un'opera che osserva il proprio processo

Gran parte dei sistemi generativi produce variazioni a partire da un insieme di regole, parametri, probabilità e dati.

In *Reticular Resonance* la ricerca si sposta sul rapporto tra generazione e osservazione.

Ogni stato prodotto dal sistema diventa un oggetto di analisi per il ciclo successivo.

Il sistema conserva informazioni relative alle proprie trasformazioni, confronta configurazioni differenti, individua variazioni significative e utilizza queste informazioni per determinare nuove operazioni.

Si crea così una sequenza:

**generazione → osservazione → valutazione → trasformazione → nuova osservazione**

Figura 1 · Il ciclo ricorsivo

- 01*generazione*
- 02*osservazione*
- 03*valutazione*
- 04*trasformazione*
- 05*nuova osservazione*
- CICLO: COERENZA: DISTANZA: VALUTAZIONE: TRASFORMAZIONE

COERENZA NEI CICLI · fascia ricercata 0,55–0,80

*Figura 1.* Il sistema genera una configurazione, ne osserva il comportamento, la valuta secondo criteri dati e modifica i parametri del ciclo successivo. Ogni riga del registro è un ciclo: la sua valutazione decide la trasformazione che il reticolo mostra subito dopo.

Simulazione dimostrativa del ciclo descritto nel testo. Le regole di osservazione e valutazione sono semplificate e definite manualmente per questa figura. Reticolo, registro e grafico non sono generati dal sistema ricorsivo dell'opera, la cui architettura cognitiva è ancora in fase sperimentale (sezione 11).

Il passaggio decisivo riguarda il ruolo dell'osservazione.

L'analisi del sistema produce infatti conseguenze operative. Il risultato di un ciclo modifica le condizioni del ciclo seguente.

La ricorsione introduce quindi una memoria processuale.

Ogni configurazione nasce dalla relazione tra lo stato corrente, gli stati precedenti, i dati disponibili, le regole del sistema e le valutazioni prodotte durante il processo.

L'opera acquisisce una propria genealogia.

## 2. Dal sistema all'opera

La ricerca distingue due livelli.

Il primo è il **sistema ricorsivo**.

Il secondo è la **singola opera attraverso cui il sistema prende forma**.

Il sistema costituisce l'infrastruttura concettuale e computazionale. Definisce le modalità attraverso cui i dati vengono interpretati, le trasformazioni vengono generate, i risultati vengono osservati e le successive iterazioni vengono determinate.

*Reticular Resonance* costituisce la prima istanza artistica di questa infrastruttura.

Questa distinzione permette di immaginare opere differenti basate sulla stessa architettura ricorsiva.

Ogni opera potrà utilizzare:

- un diverso dominio di conoscenza;
- dataset differenti;
- differenti criteri di valutazione;
- una propria grammatica visiva;
- specifiche relazioni tra dati e trasformazioni;
- differenti modalità di restituzione del processo.

Il metodo diventa quindi trasferibile.

La singola opera rappresenta una specifica incarnazione del sistema.

## 3. Recursive Meta-Cognition

L'espressione **Recursive Meta-Cognition** descrive il nucleo della ricerca.

La meta-cognizione viene qui interpretata operativamente come capacità del sistema di produrre informazioni sul proprio comportamento.

La ricorsione introduce un passaggio ulteriore: anche tali informazioni possono diventare oggetto di successive osservazioni.

Il sistema può quindi analizzare:

il proprio stato;

le trasformazioni appena avvenute;

la distanza rispetto agli stati precedenti;

le valutazioni generate in precedenza;

l'efficacia delle strategie adottate;

l'evoluzione delle proprie modalità di osservazione.

Si forma una struttura a più livelli.

**Livello 0** Il sistema opera sui dati.

**Livello 1** Il sistema osserva gli effetti delle proprie operazioni.

**Livello 2** Il sistema analizza i criteri attraverso cui quelle operazioni sono state valutate.

**Livelli successivi** La modalità stessa di auto-osservazione può entrare nel processo di revisione.

Figura 2 · I livelli di meta-cognizione

- LIVELLO: OSSERVA: LETTURA: AGISCE SU
- **Livello 0** Il sistema opera sui dati: dato in ingresso: …: ritmo del reticolo
- **Livello 1** Osserva gli effetti delle proprie operazioni: risposta del reticolo: …: guadagno
- **Livello 2** Analizza i criteri della valutazione: interventi del livello 1: …: soglia del livello 1

*Figura 2.* Tre livelli con tempi diversi. Il livello 0 traduce un dato in ritmo a ogni passo. Il livello 1 osserva quanto il reticolo risponde e regola il guadagno ogni tre passi. Il livello 2 conta gli interventi del livello 1 e ne modifica la soglia ogni nove passi: cambia il modo in cui il sistema valuta se stesso.

Simulazione dimostrativa dei livelli descritti nella sezione 3. Il dato in ingresso è una serie sintetica; regole e soglie sono definite manualmente per questa figura. Il reticolo è quello del sito, non il prototipo WebGPU dell'opera; il sistema ricorsivo è in sviluppo (sezione 11).

Questa struttura introduce una condizione importante.

L'evoluzione riguarda progressivamente anche il modo attraverso cui il sistema interpreta la propria evoluzione.

La ricorsione smette quindi di essere una semplice reiterazione formale e diventa un dispositivo di trasformazione interna.

## 4. Il dominio tematico

Il sistema viene progettato per operare all'interno di un contesto conoscitivo definito.

Questo dominio costituisce il territorio concettuale dell'opera.

Una base di dati sufficientemente ampia permette al sistema di riconoscere relazioni, conflitti, tendenze, anomalie, contraddizioni e possibili sviluppi.

Il dataset assume quindi una funzione strutturale.

Dati, testi, eventi, concetti e relazioni costituiscono il materiale sul quale vengono avviati i processi ricorsivi.

L'obiettivo consiste nel produrre trasformazioni che possiedano una relazione significativa con il contesto studiato.

A ogni ciclo il sistema può formulare una sintesi temporanea del proprio percorso.

Una frase.

Una proposizione.

Un'ipotesi.

Una nuova relazione tra elementi precedentemente separati.

Questi output diventano contemporaneamente contenuto dell'opera e nuovo materiale disponibile per i cicli successivi.

L'opera costruisce così nel tempo un proprio archivio evolutivo.

La scelta del dominio tematico della prima implementazione costituisce attualmente uno dei principali territori di ricerca del progetto.

## 5. Il reticolo come struttura visiva

La forma visiva di *Reticular Resonance* nasce dal reticolo.

Il reticolo viene utilizzato come rappresentazione di un sistema di relazioni in continua trasformazione.

Nodi, connessioni, densità, interferenze, campi di particelle, variazioni luminose e movimenti traducono visivamente differenti condizioni interne.

La geometria mantiene una propria continuità, mentre la configurazione evolve.

Alcune trasformazioni possono essere quasi impercettibili.

Altre producono discontinuità evidenti.

L'opera costruisce progressivamente una propria temporalità visiva.

Ogni stato conserva tracce degli stati precedenti mentre prepara le condizioni per quelli successivi.

Il reticolo assume così una funzione duplice.

È immagine.

È mappa dinamica di un processo.

## 6. Parametri e trasformazione

Il prototipo attuale utilizza diversi parametri per controllare il comportamento della struttura visiva.

Tra questi:

**Trasformazione**, legata all'intensità delle variazioni strutturali;

**Ritmo**, relativo alla velocità e alla frequenza delle modificazioni;

**Luce**, utilizzata come indicatore dinamico delle condizioni del sistema;

**Interferenza**, associata alla perturbazione del reticolo;

**Particelle**, attraverso cui densità e attività del campo possono variare.

Figura 3 · I parametri

Trasformazione1,00

Ritmo1,00

Luce1,00

Interferenza1,00

Particelle1,00

dimostrazione automatica · Muovi un cursore per guidare il reticolo.

*Figura 3.* I cinque parametri della sezione 6 agiscono sullo stesso reticolo. La figura li porta in alto e in basso uno alla volta; muovendo un cursore la dimostrazione si ferma e il reticolo segue la mano.

Simulazione dimostrativa: i parametri sono collegati al motore del reticolo del sito, non al prototipo WebGPU dell'opera, e qui sono controlli manuali. La ricerca mira a collegarli a condizioni prodotte dal processo ricorsivo (sezione 6).

Questi parametri vengono progressivamente sottratti alla funzione di semplici controlli estetici.

L'obiettivo consiste nel collegarli a condizioni prodotte dal processo ricorsivo.

Una trasformazione concettuale potrà quindi generare una trasformazione spaziale.

Una variazione nella coerenza interna potrà modificare il ritmo.

Una condizione di instabilità potrà influenzare il campo particellare.

Una relazione emergente potrà modificare luce, densità o struttura.

L'estetica diventa così la manifestazione di uno stato interno.

## 7. Layer Data

Accanto alla struttura reticolare viene sviluppato un secondo livello composto da flussi testuali e dati in movimento.

Blocchi di informazioni attraversano lo spazio visivo secondo velocità, densità, trasparenza e posizioni indipendenti.

Il loro comportamento richiama la presenza di un'infrastruttura cognitiva continuamente attiva.

Il dato diventa materia visiva.

La sua funzione rimane tuttavia leggibile.

Numeri, parole, frammenti, classificazioni e indicatori permettono di percepire una parte del processo che alimenta la trasformazione.

Il sistema attuale consente la gestione indipendente di più blocchi, con differenti quantità di righe, velocità e livelli di trasparenza.

Figura 4 · Layer Data

*Figura 4.* Blocchi di dati attraversano lo spazio visivo del reticolo con velocità, densità e trasparenze indipendenti. Ogni blocco porta una delle informazioni che il Layer Data potrà mostrare (sezione 7): i parametri, le valutazioni, la coerenza, la storia delle iterazioni.

Simulazione dimostrativa: i valori sono generati da regole semplificate per questa figura. Il reticolo è quello del sito, non il prototipo WebGPU dell'opera; il sistema ricorsivo è in sviluppo (sezione 11).

Nelle versioni successive questi flussi verranno collegati direttamente agli stati cognitivi e ricorsivi del sistema.

Il Layer Data potrà quindi mostrare informazioni relative al processo in corso:

parametri;

valutazioni;

ipotesi;

variazioni;

livelli di coerenza;

conflitti rilevati;

storia delle iterazioni;

testi prodotti dal sistema.

La superficie dell'opera diventerà progressivamente leggibile come interfaccia di un processo mentale distribuito.

## 8. Una genealogia visibile

Una delle direzioni centrali della ricerca riguarda la possibilità di conservare la genealogia delle trasformazioni.

Ogni ciclo produce infatti uno stato.

Ogni stato deriva da una storia.

L'opera può utilizzare questa storia come parte del proprio comportamento futuro.

La memoria permette di confrontare traiettorie differenti e valutare le conseguenze delle trasformazioni precedenti.

Potranno così emergere ritorni, deviazioni, accelerazioni, stabilizzazioni e rotture.

La temporalità dell'opera assume un ruolo strutturale.

Una configurazione osservata oggi possiede un significato differente dalla stessa configurazione prodotta dopo centinaia di cicli, perché cambia la storia attraverso cui quella forma è stata raggiunta.

Il tempo diventa materiale.

Figura 5 · Una genealogia visibile

PERCORSO DEL RITMO · stesso punto d'arrivo

*Figura 5.* Due storie arrivano alla stessa configurazione finale. Scegliendo una storia, il reticolo ne ripercorre i cicli e si ferma nello stesso stato: la forma coincide; cambia la storia attraverso cui è stata raggiunta, e con essa il suo significato (sezione 8).

Simulazione dimostrativa: le due storie sono costruite per questa figura con una sequenza fissa. Il reticolo è quello del sito, non il prototipo WebGPU dell'opera; il sistema ricorsivo è in sviluppo (sezione 11).

## 9. Autonomia e Regia Sistemica

La presenza di processi autonomi apre inevitabilmente una questione relativa al ruolo dell'artista.

In questo progetto l'autonomia viene costruita attraverso una Regia Sistemica iniziale estremamente precisa.

L'artista definisce il campo operativo:

la struttura del sistema;

il dominio di ricerca;

la selezione dei dati;

le modalità di interpretazione;

i criteri di valutazione;

i limiti delle trasformazioni;

la grammatica visiva;

la relazione tra evoluzione cognitiva ed evoluzione estetica.

All'interno di questo spazio il sistema sviluppa traiettorie che possono progressivamente superare la prevedibilità di una composizione interamente determinata.

La pratica artistica si sposta così dalla produzione diretta di una successione di forme alla progettazione delle condizioni attraverso cui quelle forme possono emergere, trasformarsi e acquisire memoria.

La Regia Sistemica agisce sul campo delle possibilità.

## 10. L'output come risultato di un processo

Per chi osserva l'opera, il risultato rimane essenziale.

La complessità del sistema acquista valore artistico quando produce conseguenze percepibili.

Una modifica del reticolo.

Un rallentamento.

Una crescita improvvisa delle particelle.

Una variazione luminosa.

Un testo.

Una proposizione inattesa.

Una nuova relazione tra concetti.

L'opera deve quindi essere capace di trasformare il processo interno in esperienza.

La ricorsione acquista senso quando lascia tracce.

Queste tracce permettono al fruitore di percepire che ciò che sta osservando possiede una storia, uno stato attuale e una possibile direzione futura.

L'immagine diventa la superficie temporanea di un'attività più profonda.

## 11. Stato attuale della ricerca

Alla data di questa pubblicazione, *Reticular Resonance* si trova in una fase avanzata di prototipazione visiva e in una fase ancora sperimentale per quanto riguarda l'architettura cognitiva completa.

Sono già stati sviluppati:

un reticolo dinamico in ambiente WebGPU;

un sistema particellare;

parametri indipendenti di trasformazione, ritmo, luce e interferenza;

un Layer Data composto da blocchi testuali dinamici;

un'interfaccia di controllo dedicata ai differenti livelli dell'opera;

una prima architettura destinata a collegare stati del sistema e trasformazioni visuali.

La fase successiva riguarda l'integrazione tra queste componenti.

Il passaggio decisivo sarà il collegamento tra l'infrastruttura cognitiva e la grammatica visiva.

A quel punto il comportamento dell'opera inizierà a dipendere realmente dal processo ricorsivo.

## 12. Questioni ancora aperte

Il carattere di work in progress riguarda soprattutto alcune questioni che rimangono volutamente aperte.

La prima riguarda il dataset.

Occorre definire quale rapporto debba esistere tra una base conoscitiva iniziale relativamente stabile e l'eventuale acquisizione continua di nuove informazioni.

La seconda riguarda la memoria.

Il sistema dovrà stabilire quali stati conservare integralmente, quali sintetizzare e quali lasciare progressivamente decadere.

La terza riguarda i criteri di valutazione.

Un sistema ricorsivo modifica il proprio comportamento sulla base di ciò che considera significativo. La costruzione di questi criteri rappresenta quindi una componente fondamentale dell'opera.

La quarta riguarda la profondità ricorsiva.

Un numero crescente di livelli di auto-osservazione può produrre comportamenti più complessi, ma richiede meccanismi capaci di impedire che la ricorsione diventi puramente autoreferenziale.

La quinta riguarda la relazione tra significato e forma.

La trasformazione visiva dovrà mantenere una relazione sufficientemente forte con il processo interno da rendere l'evoluzione dell'opera percepibile senza ridurla a una visualizzazione didascalica dei dati.

Sono questioni tecniche, estetiche e filosofiche allo stesso tempo.

Ed è precisamente in questa intersezione che si colloca la ricerca.

## 13. Verso un'opera capace di evolvere

*Reticular Resonance* nasce dalla possibilità di considerare l'opera come un sistema temporalmente esteso.

Un sistema che produce stati.

Conserva tracce.

Osserva trasformazioni.

Formula interpretazioni.

Utilizza queste interpretazioni per modificare il proprio comportamento.

La forma visibile rappresenta soltanto uno dei momenti di questo processo.

L'opera completa coincide progressivamente con la relazione tra tutti i suoi stati.

La domanda che guida la ricerca riguarda quindi una possibilità precisa:

**può un'opera utilizzare la propria storia per trasformare il modo attraverso cui genera il proprio futuro?**

La risposta viene cercata attraverso il sistema stesso.

Ogni nuova iterazione di *Reticular Resonance* costituisce contemporaneamente un risultato e una nuova condizione iniziale.

Il progetto procede per cicli.

Osserva ciò che produce.

Incorpora ciò che apprende.

E continua a trasformarsi.

### Project status

**Reticular Resonance · Recursive Meta-Cognition** Research and development: **Dario Buratti** Status: **Work in Progress** Year: **2026–2027**

Research fields: Generative Art, Systemic Art, Recursive Systems, Artificial Intelligence, Meta-Cognition, Computational Art, Data-driven Art, Emergent Systems.
